Celano

NOTE DI STORIA, NATURA E RELIGIONE Il Comune di Celano , con i suoi 11.019 abitanti è uno dei più estesi del territorio marsicano, dopo Avezzano e Tagliacozzo. L’abitato attuale si dispone alle pendici del Monte la Serra, e sullo sfondo si staglia la bella catena del Monte Sirente. L'aspetto attuale del paese è davvero caratteristico ed è dato inoltre dalla struttura e dalla disposizione delle case, dalle vie strette di impianto medievale, da qualche tipica piazzetta, che rendono la visita di questo borgo tanto affascinante da renderlo una delle visite più belle d’Abruzzo. Varie sono le interpretazioni sul nome di questo antico ed importante centro, probabilmente riferibile all’ italico Cela, latino Caela o Caelum, il cui significato è ancora incerto. Sta di fatto che la prima attestazione l’abbiamo da un’iscrizione romana proveniente dal vicino centro di Marruvium, il cui villaggio antico era situato nella località ancora oggi denominata come “Cele di Aielli”(località a destra dell’imboccatura delle Gole). Inoltre, è rimasto l'oronimico medievale del suddetto monte Serra, che era appunto noto nel medioevo come Mons Celanum. La presenza dell’uomo nel suo territorio risale fino all’ età preistorica, precisamente a testimonianze riconducibili a 18.000 anni fa, le cui testimonianze prendono vita all’ interno del bellissimo complesso museale. Certamente, per la sua bellezza e suggestiva attrattività serale, il castello del borgo di Celano rappresenta la principale attrattiva di questo borgo. L’importanza di Celano nel medioevo e in età moderna fu tale da dare il nome anche al sottostante Lago Fucino, allora noto come Lago di Celano. Con il suo patrimonio artistico e le sue bellissime vedute, il centro storico merita certamente una visita accurata, per la quale abbiamo proposto dei percorsi pedonali di totale accessibilità, nella voce"percorsi di interesse". Importante soprattutto per il turismo religioso, Celano è ricordata anche come la patria di Fra Tommaso, biografo di Francesco d’Assisi, che in quest' ultimo anno vede l'inaugurazione, da parte dell'amministrazione comunale, come ente capofila di un importante cammino religioso, denominato FRANCESCO E TOMMASO in cammino per la Contea dei Conti dei Marsi. Per quest'ultimo wave tour ha strutturato l' itinerario. Notevole è anche l’offerta naturalistica, che attraverso una ricca rete escursionistica e il collegamento con il vicino e noto centro sciistico di Ovindoli, offre al turista un bellissimo panorama di attività da compiere nell’ arco di qualche giornata. Bellissimo anche il percorso storico, che immerge il turista appassionato nelle rovine del primitivo insediamento di Celano, distrutto in età federiciana, “percorso della Serra”, il piano di S. Vittorino con il suo panorama mozzafiato e il percorso delle Gole di Celano- Aielli. Le strutture ricettive sono ben dislocate e offrono dei bei soggiorni al visitatore, che in breve tempo può raggiungere le sue mete di interesse. 
ENOGASTRONOMIA: La cucina tipica è strettamente legata al territorio e conserva i sapori della tradizione pastorale come " l'agnello a iu cotturo " o il pecorino canestrato. Le ricette si tramandano di madre in figlia, come un rituale, e la preparazione e conservazione dei prodotti locali si ripete fedele nel tempo regalando ai piatti come "la chitarra al tartufo " o "l'agnello tartufato " un profumo intenso, deciso ma dal sapore delicato, quasi inaspettato. Ed inaspettato è il profumo del pregiato miele (sempre presente nei dolci fatti in casa e non ) che con tenacia ed impegno costante da parte dei produttori locali, è conosciuto anche fuori Abruzzo, contribuendo ulteriormente alla valorizzazione della nostra Regione.

 M. Davide; M. R. De Monte

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