San Giovanni Battista
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San Giovanni Battista

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Le sue origini risalgono al XIII secolo ed è la chiesa più importante del centro storico[1]. Situata nella piazza detta Largo Beato Tommaso, in direzione della porta Nuova, S. Giovanni ha certamente una architettura importante, sia per quanto riguarda la facciata monumentale che per lo sviluppo interno su impianto basilicale.  Tra il XIV e il XV secolo la chiesa fu arricchita da decorazioni pittoriche ed architettoniche, su committenza dei conti di Celano, che nell'occasione chiamarono in causa artisti di scuola aquilana e locale, come il famoso Andrea de Litio. All'interno presenta delle volte affrescate con cicli pittorici bellissimi della scuola del suddetto artista. Grazie a Ruggero I divenne collegiata, insieme alla importante chiesa di fondovalle di S. Giovanni Capodacqua(attuale Madonna delle Grazie) ed ebbe la prepositura su tutte le chiese di Celano e del contado circostante[2]. Un terremoto degli inizi del 1700, portò al rovinoso crollo del presbterio e dell'abside, i cui risultati di ripristino architettonico sono ben visibili nel forte impatto barocco, anche se l'impronta medievale si percepisce bene sulle  campate in stile romanico, restituite al pubblico, in tutta la loro magnificienza, grazie al restauro che ha interessato l'interno dello stabile, post terremoto 1915, e che ha fatto riaffiorare i bellissimi affreschi quattrocenteschi sulla navata laterale destra, caratteristica a sua volta delle cinque arcatelle tardo gotiche. Del 1400 invece, è il bellissimo rosone della tipologia gotico- fiorito, che trova confronti nell'aquilano, in particolare  quello di S. Maria Collemaggio. Di notevole pregio infine, il bellissimo portone ligneo cinquecentesco raffigurante gli stemmi della Committenza celanese di quel tempo, da notare il dettaglio degli scudi sul portale ligneo inciso(vedi gallery).


[1] L'edificio ecclesiastico, che era situato all'interno del CASTRUM del colle di S. Flaviano, da come ci raccontano divenne chiesa castrale e parrocchiale in sostituzione del titolo precedentemente ubicato più a valle, precisamente ai piedi della vecchia fortificazione di Monte Tino, attualmente conosciuta come S. Maria delle Grazie.
[2] In quel periodo fu nominata come NULLIUS DIOECESIS, da cui dipendevano le chiese di Cerchio, S. Potito, Ovindoli e Rovere.

M. Davide

Fonte: GROSSI G., IRTI U. 2011, Carta archeologica della Marsica, a cura di Archeoclub della Marsica, Avezzano 2011, pp. 335- 338


English:

The church was bullt towards the middle of the thirteenth century commissioned by Ruggero I of Celano, the church of Saint John the Baptist is the parish office and one of the most importan monuments of the city. The facade shows the architectonic influence of the basilica Santa Maria in Collemaggio in l'Aquila, this is visible on its Romanesque gate, with its aristocratic emblems the symbols gothic rose. The interior, characterized by three naves with octagonal pillars, represents the symbols of the counts of Celano. Frescoes from around 1400s decorate the right side. Also the relics of Saint Martyrs, patrons of Celano and the homonymous sixteenth-century frescoes are of great value.

Fonte: camminodifrancescoetommaso.it


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