San Giustino
punti

San Giustino

  • Giorni di chiusura: -

La cattedrale di S. Giustino, già s. Tommaso Apostolo, sec. XI- XII d. C. Si ritiene che all'inizio fu intitolata all' apostolo e alla Vergine Assunta, e solo in un secondo momento al Beato Giustino, rimasto titolare reggente del culto cittadino con Maria S.S. dal 1100 fino alla fine del 1800, lasciando successivamente ampia potestà al vescovo teatino.


Si ritiene che già nel IV secolo sui resti del tempio dedicato ad Ercole, secondo quanto riportato dall'erudito Simone Baroncini nel 1600, ci fosse stata una riedificazione di un tempio cristiano, ma in seguito alla distruzione della civita Teatina ad opera di Pipino il Breve, anche la prepositura dovette subire la stessa sorte delle altre sedi del potere, quindi la fase paleocristiana rimane sepolta sotto la moderna edificazione, salvo alcune testimonianze superstiti tratte  dalla letteratura storiografica, relativamente ad elementi antichi di riutilizzo, quale un'acquasantiera dispersa al mercato antiquario e l'affiorare di alcuni muri di opera cementizia, di recente documentati durante gli ultimi interventi strutturali che hanno interessato l' episcopio negli anni 70' del 1900, pubblicati in alcune monografie di storia cittadina, ahimè spesso poco consultate. La cattedrale di conseguenza fu ricostruita dal vescovo Teodorico(840 d.C.) che vi aprì una scuola di canto e uno scriptorium. Dopo l'ennesimo crollo l'edificio fu riattato vescovo Attone nell'anno 1000 e solo nel 1335 si dota del maestoso campanile, opera di Bartolomeo di Giacomo in opera originale del basamento quadrangolare, mentre fu Antonio di Lodi poi ad ultimarlo con la realizzazione della cuspide, purtroppo distrutta dal terremoto del 1706, al quale scampò soltanto la cella campanaria della torre ed il suo coronamrnto. Tra il 1764 e il 1770 l'arcivescovo Francesco Brancia trasforma completamente la chiesa dandole l'aspetto attuale, frutto anche della riproposizione del progetto rielaborato in uno stile eclettico da parte dell'architetto Guido Cirilli(1936), che richiama tratti del medioevo gotico e del rinascimento italiano. Proprio lo stesso Cirilli ha riprogettato la facciata e il Gran Portale, eliminando le superfetazioni di impostazione barocca, che all'interno invece si staglia maestoso sull altare centrale e sulle nicchie laterali, sui putti tipici della decorazione architettonica delle chiese locali e sulle cornici delle tele, alcune di notevole pregio. Sul presbiterio invece osserviamo opere di Saverio Persico, di scuola napoletana. Dello stesso autore anche la tela nella cappella dell'Immacolata. Da notare anche il pregievole coro ligneo, opera del 1769 di un certo intagliatore noto, vale a dire Ferdinando Mosca. Della stessa portata è pure l' organo della cattedrale, prezioso tesoro della famiglia Fedri, di cui anche le altre chiese del centro storico e alcune di contrada, ne esibiscono i pregiati modelli.


Sottostante il piano superiore della cattedrale c'è la cripta, accessibile da una ampia scalinata sulla sinistra in corrispondenza dell'altare(vedi anche in CORRELATI_Cripta di S. Giustino), la quale ospita la cappella e la sede della storica Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti. Attualmente la chiesa di S. Giustino, oltre a rappresentare un punto di riferimento del patrimonio storico artistico di Chieti è sede diocesana metropolita, il cui arcivescovo vigente è Monsignor Bruno Forte.






M. Davide

Copyright Wave Tour - Tutti i diritti riservati - Kweb di A. Orsini - P.I. 02415060694