S. Agostino
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S. Agostino

  • Indirizzo:
  • 66100 - Chieti (CH) Via degli Agostiniani
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  • Giorni di chiusura: -

Girolamo Nicolino riporta la notizia che la chiesa di S. Agostino sarebbe stata fondata nel 1316, secondo quanto testimoniava un iscrizione posta sulla facciata, alla destra del portale[1]. Lo stesso, riferisce che la chiesa, nel 1652 fu colpita da un rovinoso incendio, e nel 1700 fu rifatta secondo le forme attuali.

L’edificio è stato vistosamente accorciato come dimostra esternamente il tratto di muratura al fianco di spazi adibiti ad uso civile. L’interno, presenta una navata unica ed è decorato da interessanti pitture e cappelle laterali, anche se non sembra mostrare i segni di una costruzione più antica[2].

Le tracce della preesistente chiesa si devono leggere invece nei particolari del prospetto laterale sul lato di via degli Agostiniani(vedi particolare della decorazione in cotto a catena di losanghe)[3]. Questi elementi testimoniano ad esempio la penetrazione della corrente lombarda, come sono le colonnine in cotto sulle quali poggia il fregio soprastante.

In definitiva, S. Agostino si rivela essere un edificio composito che complica una situazione strutturale influenzata poi in parte anche dalla barocchizzazione dell’edificio.

Rispetto alla precedente facciata, che secondo i modelli delle chiese medievali doveva avere un coronamento orizzontale, secondo studi recenti[4] pare che sia stata dotata, di un inconsueta sopraelevatura in facciata, senza escluderne addirittura una cornice ad archetti, riferita ad un complesso precedente che presentava un impianto a tre navate.

Elemento trecentesco che valorizza le origini di questa chiesa nel quartiere medievale di Trivigliano(S. Maria- Porta Pescara), è il bellissimo crocifisso ligneo conservato nella prima cappella sulla sinistra, il quale è stato interessato anche da un restauro che lo ha privato della sua originale croce, dove il tema iconografico, quello del “Cristo doloroso”  lo proietta in un elaborazione artistica tipica del tempo, per esempio si veda il crocifisso ligneo di Lucera.


M. Davide

 



[1] NICOLINO G. 1657, Historia della Città di Chieti, Napoli, pp. 243- 245.

[2] Rispetto ad altri edifici medievali, la chiesa di S. Agostino presenta una larghezza complessiva proporzionalmente di un terzo maggiore.

[3] Per approfondire si veda: GANDOLFO F. 1990,  L’esperienza del medioevo, in TEATE ANTIQUA, casa editrice Vecchio Faggio, Chieti, pg. 190.

[4] GANDOLFO, op.cit., p.191.

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